ITEN

OUR WAR

un film documentario di
Benedetta Argentieri
Bruno Chiaravalloti
Claudio Jampaglia


con
Joshua Bell
Karim Franceschi
Rafael Kardari


Prodotto da
PossibileFilm, RaiCInema
e Lorenzo Gangarossa,
in associazione con Start
Musiche di Vittorio Cosma
la canzone “Our War” di Cosma-Finardi è cantata da Eugenio Finardi

SINOSSI

Un ex-marine statunitense, un attivista politico italiano, una guardia del corpo svedese.

Tre ventenni accomunati da una scelta: arruolarsi come volontari nelle Unità di Protezione Popolare (YPG) in Rojava, la regione controllata dai curdi nel Nord della Siria, per combattere l'autoproclamato Stato Islamico.

Le loro immagini nel teatro di guerra più difficile e significativo degli ultimi decenni, si intrecciano con la loro vita quotidiana in USA, Svezia e Italia, e con una domanda che tocca tutti noi: per chi combattono?

TRAILER

Madre marocchina, padre italiano e partigiano, ha fatto studi superiori classici, è appassionato di scacchi ed è stato un buon pugile dilettante. Dopo anni di militanza nei centri sociali e nelle reti antirazziste, ha iniziato a occuparsi delle carovane di aiuti per i rifugiati della guerra civile siriana, arrivando sul confine turco-siriano e nei campi profughi a Suruç. Lì ha capito che voleva entrare nel conflitto da protagonista, così nel gennaio 2015, si è presentato come volontario nello YPG a Kobane, nel pieno dell’assalto di Isis alla città. In pochi giorni è finito in prima linea e da lì per quattro mesi ha seguito l’avanzata YPG fino all’Eufrate, prima come assaltatore e poi come tiratore scelto. Nei suoi quattro mesi di guerra ha girato con la sua camera amatoriale tre ore di filmati. E dopo qualche mese in Italia, è tornato in Siria a combattere. Nel 2016 ha pubblicato per Bur-Rizzoli, con Fabio Tonacci: “Il Combattente - Storia dell’italiano che ha difeso Kobane dall’Isis”.

Nato e cresciuto in una fattoria del Nord Carolina. Dopo la scuola si è iscritto a sociologia, ma presto ha capito che non faceva per lui e si è arruolato nei Marines con cui è stato due volte in missione in Iraq e una in Afghanistan. Una volta terminato il suo impegno militare ha cambiato molti lavori – ha persino partecipato al reality show “Naked and Afraid” su Discovery Channel – non riuscendo mai davvero ad abituarsi alla vita da “civile”. Poi l'Isis ha invaso l'Iraq, e ha deciso di tornare nel Paese dove aveva combattuto come volontario nello YPG, uno dei primi foreign fighters a unirsi ai curdi. Negli undici mesi di guerra con i curdi ha gestito un’armeria, costruito bombe, guidato carri armati e difeso villaggi in prima linea. L’amore lo ha poi portato via dal fronte ma si è ritrovato esausto, senza un soldo ed è tornato negli Stati Uniti con la bandiera dello YPG in tasca.

Nato e cresciuto in Svezia, da genitori curdo-iracheni. Da ragazzo era una testa calda del quartiere e dopo aver abbandonato gli studi, si è dedicato alla sua passione: la musica, per poi iscriversi a un corso professionale di sicurezza. Oggi lavora come guardia del corpo per persone sotto grave minaccia – in particolare donne vittime di stalker –, ha un figlio ed è soddisfatto della sua vita. Ha deciso di andare a combattere in Siria, nel novembre 2014, dopo aver visto un video di propaganda di Isis. È stato tra i primi volontari occidentali in Rojava, diventando comandante di un tabur (unità di combattenti) formato in prevalenza da foreign fighters. Al suo quinto viaggio in Siria è stato arrestato dai peshmerga curdo-iracheni insieme ad alcuni compagni e trattenuto per tre settimane in prigione. Dallo YPG ha imparato molto, anche sulle sue origini, ma la sua casa è la Svezia. Nel 2016 ha pubblicato per Fischer & Co. il suo libro – con Daniel Fridell – intitolato: “La vita in gioco” (Med livet son insats).

AUTORI

Benedetta Argentieri

Dopo un'esperienza televisiva a Mediaset, ha iniziato la sua carriera come cronista nelle pagine milanesi del Corriere della Sera. Nel 2013 ha prodotto “Capulcu Voices from Gezi”, un documentario sulla rivolta di Gezi Park a Istanbul, Turchia, vincitore di diversi premi, tra cui l'Amnesty International Award al Salonicco Film Festival. Nel 2014, dopo un Master di giornalismo politico alla Columbia University di New York, ha cominciato la carriera di freelance. Dal novembre 2014 è stata più volte in Iraq e in Siria, scrivendo per diverse testate internazionali, tra cui Reuters, Quartz e Corriere della Sera. Le sue storie sulle donne combattenti curde e i foreign fighters sono state riprese da media di tutto il mondo, incluso il New York Times.

Bruno Chiaravalloti

Antropologo visuale e film-maker, dal 2000 ha collaborato all’organizzazione di festival cinematografici e realizzato numerosi documentari per conto di Ong in Africa e altrove, partecipando al Festival della Montagna di Trento, al Festival del Cinema Africano di Milano e a Cinema Ambiente di Torino. Nel 2008 ha vinto il premio produttivo del Festival Filmmaker realizzando il documentario “Una questione Privata”. Nel 2011 ha vinto il premio Fai del Milano Film Festival con “Rinnovata la chiamò”, documentario dedicato alla scuola primaria Pizzigoni. Nel 2013 ha collaborato con l’artista Marinella Senatore al progetto di arte partecipata e cinema per la città di Cagliari “Piccolo Caos”. Dal 2012 al 2015 ha collaborato con l’agenzia Prospekt, partecipando alla realizzazione di web-documentari, documentari, video e video installazioni per media, musei e aziende.

Claudio Jampaglia

Giornalista, autore e produttore. Ha collaborato e lavorato: come cronista e caporedattore per diverse testate nazionali, come autore di programmi e giornalista con radio nazionali e locali e con tv nazionali ed estere. È autore di saggi pubblicati da Feltrinelli e Ponte alle Grazie. Dal 2010 collabora con l’agenzia Prospekt come autore e produttore di web-documentari, reportage e documentari per media, istituzioni e aziende.

PRODUZIONE


Lorenzo Gangarossa

Attualmente ricopre il ruolo di Producer e Head of International Production per Wildside e si occupa della supervisione di tutte le attività di produzione della società nell'area Cinema e Produzioni Internazionali. Lavora da più dieci anni nel settore della produzione cinema e televisione, con un lungo periodo di attività in Inghilterra dove ha collaborato con società come Bbc Films, Tartan e con produttori come Simon Channing Williams (“The Costant Gardener”) e Andrea Caldewood (“The Last King of Scotland e Generation Kills”) prima di tornare in Italia e fondare il dipartimento cinema e televisione di Indiana Production dove ha prodotto e supervisionato la produzione di più di 15 film inclusi “Italy in a day” per la regia del premio Oscar Gabriele Salvatores e co-prodotto da Ridley Scott, “Spain in a day” di Isabelle Coixet, “Il nome del figlio” di Francesca Archibugi, “Nessuno si salva da solo” di Sergio Castellitto e i candidati Italiani agli Oscar “La prima cosa bella” e “il capitale umano” di Paolo Virzì.


In Associazione con



Con la collaborazione di




DISTRIBUZIONE

Il film-documentario in Italia è distribuito sulla piattaforma MovieDay, con cui gli spettatori possono prenotare e promuovere la propria proiezione in più di 90 città.

Speciale Report su MovieDay: qui
La campagna di promozione è curata da Luca Malgara di

SCHEDA TECNICA

Documentario, colore.
Formato Full HD, miniDV
Durata, 68 min.
Lingua: inglese, italiano, curdo, arabo.
Sottotitoli: italiano, inglese.
Prima copia: agosto 2016
Regia: Bruno Chiaravalloti, Claudio Jampaglia e Benedetta Argentieri.
Protagonisti: Joshua Bell, Karim Franceschi, Rafael Kardari
Prodotto da PossibileFilm, RaiCinema, Lorenzo Gangarossa
In associazione con: Start.
Con la collaborazione di: Bravagente Sound Agency,
Ala Bianca Edizioni, Music Production
Consulenti di produzione: Minnie Ferrara, Giorgia Brianzoli.
Produttore in Svezia: Kovan Alshawish
Sceneggiatura: Benedetta Argentieri, Claudio Jampaglia
Fotografia: Bruno Chiaravalloti.
Immagini in Siria: Karim Franceschi, Cyril Hellman, Ypg Media Center.
Immagini in Italia: Annalisa Brambilla, Matteo Finazzi.
Le riprese girate con Go-Pro sono state concesse da Rafael Kardari.
Montaggio: Bruno Chiaravalloti, Chiara Vullo.
Fonici di presa diretta: Bruno Chiaravalloti, Claudio Jampaglia
Interviste: Benedetta Argentieri, Claudio Jampaglia.
Musiche originali: Vittorio Cosma
Canzone originale “Our War”: Vittorio Cosma, Eugenio Finardi
Postproduzione video: Riccardo Annoni, Stefano Barozzi – Start
Postproduzione audio: Andrea Pestarino – Bravagente
Sottotitoli: Andrea Terradura

CONTATTI

Informazioni
info@ourwar.net

Proiezioni
proiezioni@ourwar.net

Produzione
info@possibilefilm.com